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News del 20 Novembre 2004


Ore 11.00

Materazzi, Stankovic e Favalli all’interno dello spazio espositivo dell’Inter a Futurshow 3004 firmano autografi, fotografie e chiacchierano con i tifosi che hanno preso d’assalto il box della squadra neroazzurra.

Ore 12.00

I giocatori dell’Inter, Materazzi, Stankovic e Favalli, al termine della loro visita a Futurshow hanno raggiunto lo spazio espositivo dei City Angels dove si sono lasciati immortalare anche loro con le ali.

Ore 12.00

Al convegno sulla pirateria nell’era digitale si è parlato di sicurezza dei dati, in qualsiasi forma si presentino: audio, video e software. L’Italia è il paese europeo in cui la pirateria off line e on line è maggiormente diffusa, con pesanti effetti sul mercato

ore 12.30

Futurshow 3004 sarà il set di una delle puntate di Futuracity. Programma di Raidue dedicato alla scienza e alla tecnologia. Telefonia, televisione, sesso, trasporti, immortalità ed eterna giovinezza,computer sono alcuni dei temi che affronta il programma.

Ore 16.30

C’è anche Radio 24 a Futurshow. In diretta dalla manifestazione va in onda “A tempo di sport”. Ai microfoni Gigi Garanzini e Carlo Gente parlano dei fatti, gli avvenimenti e le cronache della settimana sportiva.

Ore 17.00

Futurshow 3004 ha ospitato oggi il film documentario tratto dal libro “Rocinha: racconti di favela”, edito in Italia da Mondadori. Una giornata in una favela da 350mila persone, la più grande della città, un posto con la fama di purgatorio popolato da spacciatori da cui i turisti stanno alla larga.

Ore 18.30

La Virtus Pallacanestro Bologna ha visitato nel pomeriggio “Futurshow 3004”. I giocatori e lo staff tecnico della Caffé Maxim, accompagnati da Claudio Sabatini, si sono recati in alcuni spazi espositivi della manifestazione, a partire dal Teatro Windows Media Center. Poi, tra autografi e foto, il gruppo ha visitato lo spazio dedicato alla squadra al padiglione 17/2, oltre a Sky, Philips – City Angels, Run For Good e Canon.

Ore 19.30

Incontro con il regista Wang Gongxin a Video Village. La Cina di scena alla Triennale è un luogo sospeso tra passato e futuro. L’artista metaforizza l’epoca di Mao attraverso una vecchia contadina che riesce a prendersi un pezzo di sole, quello dell’avvenire, ma le sfugge immediatamente dalle mani.