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Anteo

Anteo spazioCinema con FUTURSHOW 3004, organizza tre importanti eventi per il pubblico milanese.

Il 18 novembre, dopo l’ottima accoglienza del pubblico e della critica al ‘61° Festival del Cinema di Venezia, Anteo spazioCinema e Futurshow 3004 presentano in anteprima al pubblico milanese il film FINDING NEVERLAND – James M. Barrie di Marc Forster.
Il regista ha raggiunto grande successo di critica e pubblico nel 2001 con il film Monster’s Ball, rafforzando la sua posizione di regista capace di padroneggiare il linguaggio metaforico e lirico del cinema già applicato nei suoi primi film (The Loungers e Everything put together).

SINOSSI

Lo scrittore e drammaturgo scozzese J.M. Barrie è un genio letterario dei suoi tempi, ma non ne può più dei soliti vecchi temi. Trova ispirazione durante una passeggiata nei giardini di Kensington, dove incontra una famiglia composta da quattro bambini, orfani di padre, in compagnia della loro bella madre. Barrie fa amicizia con la famiglia, scatenando la disapprovazione di sua moglie e della nonna dei bimbi.
Trasformai ragazzi nei “ragazzi perduti dell’isola che non c’è”. Da queste avventure elettrizzanti nasce il capolavoro di Barrie: Peter Pan.
Al principio la sua compagnia teatrale è scettica, ma Barrie scioccherà gli attori facendoli provare con delle richieste inusuali. Una tragica piega del destino costringerà lo scrittore e le persone che ama a capire cosa significa davvero ‘credere’.

Il 22 novembre dalle 17:30 alle 19:30 LEZIONI DI CINEMA, incontro con il regista francese ROBERT GUEDIGUIAN; Tema: La città e il futuro; il cinema di Guediguian e la tolleranza

Il regista:
figlio di una tedesca e di un operaio armeno che lavora per la ferrovia, Robert Guédiguian nasce il 3 dicembre 1953 a Marsiglia, nel popolare quartiere dell'Estaque, un porticciolo circondato dalle fabbriche che gli impressionisti hanno reso celebre alla fine dell'Ottocento. Il mondo che lo circonda da bambino e poi da adolescente gli resta nel cuore. Tutti i suoi film sono infatti ambientati a Marsiglia e tutti raccontano le storie degli operai del posto. E Guediguian ammette: "Quello è il mondo che mi emoziona, per cui lavoro. Quel mondo poi mi ha permesso di studiare all'università e quindi mi sono sempre sentito responsabile. Farò sempre film sugli oppressi, i poveri, i deboli, le vittime. Credo che questo sia il compito degli intellettuali e degli artisti". Robert Guédiguian studia all'università di Parigi durante gli anni Settanta e lì entra in contatto con il regista René Féret, con il quale scrive le sue prime sceneggiature cinematografiche. Nel 1980 esordisce alla regia con Dernier été, che viene presentato al Festival di Cannes, ma il primo grande successo arriva soltanto nel 1997 con Marius et Jeannette. Il film, che ottiene unanimi consensi da parte della critica internazionale, racconta una storia d'amore tra poveri, con grande dolcezza ma non senza ironia. Dopo Il posto del cuore (1998), Guédiguian realizza quasi contemporaneamente, nel 1999, A l'attaque e La ville est tranquille. Il primo racconta della lotta di un gruppo di operai contro la globalizzazione e contro l'invasione di una multinazionale, il secondo è un affresco della Marsiglia contemporanea con tante storie che si intrecciano per testimoniare che la città non è affatto tranquilla. Le due pellicole, pur prendendo spunto dalla stessa realtà sono molto diverse e lo stesso regista le commenta così: "Ne La ville est tranquille mostravo il mondo com'è, in A l'attaque mostro il mondo come vorrei che fosse. In alcuni momenti si devono fare film che chiariscono le cose e in altri si devono fare dei film per mostrare l'enorme complessità del mondo. L'importante è che un film sia esemplare, eccessivo nella via che sceglie". Nel 2002, Guédiguian dirige Marie-Jo et ses deux amours. Contemporaneamente prosegue la sua attività di produttore con la Agat Films & Cie di cui è socio e che realizza documentari e fiction per la televisione francese.
Per partecipare è necessaria la prenotazione telefonica.
Si prenota telefonando al numero Anteo 02 43912769 a partire da giovedì 18 novembre dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17. Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento posti. L'ingresso è gratuito.

Con la collaborazione de La Repubblica, Kodak, CP Company e Canon, indice un bando di concorso per la realizzazione di cortometraggi, dal titolo LA CITTA’ E IL FUTURO: TECNOLOGIA, TOLLERANZA, TALENTO.

Il tema sul quale il comitato promotore invita a confrontarsi è quello proposto dalla teoria delle tre “T” elaborata da Richard Florida, docente dell’Università di Pittsburgh, secondo cui innovazione e sviluppo si producono in quelle società che sanno integrare Talento, Tecnologia e Tolleranza, tema conduttore di Futurshow 3004, in relazione ad un contesto metropolitano.
Dimostrare come le nuove tecnologie possano essere un necessario strumento per la creazione di un linguaggio creativo in un’ipotetica realtà urbana futura, partendo dal presupposto che la città del futuro sia in grado di attrarre e valorizzare talenti attraverso investimenti in ricerca e cultura e attraverso un ambiente socialmente aperto e tollerante che favorisca e stimoli la creatività umana.
Alla luce dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione, è sempre più evidente l’urgenza di aprirsi ad un benefico e proficuo scambio culturale per realizzare quel necessario processo di integrazione con culture diverse dalla nostra a cui appartengono un sempre maggiore numero di abitanti delle nostre città.
La tolleranza dell’età contemporanea presuppone, per realizzarsi completamente, un contesto di reciprocità . Non è la passiva accettazione di tutte le culture differenti.
Tecnologia dunque pensata non solo come rapporto esclusivo ed elitario ma come fondamento di una nuova dimensione comunitaria, come garanzia di circolazione e scambio di idee, come sperimentazione e ricerca del singolo nel processo di costruzione di una grande memoria collettiva, di un momento artistico, di un’espressione culturale rivolta a tutti.
Tecnologia finalizzata al dialogo , premessa di un nuovo assetto societario basato sulla TOLLERANZA, per agire contro quella cultura del sospetto e della violenza nutrita dalle contraddizioni delle città di oggi che troppo spesso nasce da un’insufficiente e parziale conoscenza reciproca.

Anteo spazioCinema, da anni, rappresenta nella realtà della città di Milano e in tutta Italia, un punto di riferimento per i cinefili più appassionati e per tutti coloro che più genericamente amano il cinema di qualità. A dicembre 2003 è stato premiato a Praga da EUROPA CINEMAS come cinema con la miglior programmazione di qualità d'Europa.