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Wang GongXin
My Sun
(Cina, 2001), videoinstallazione a 3 canali

Lo stile di Wang è semplice: pochi minuti di registrazione, un editing minimo e sequenze che funzionano in loop. A differenza della maggior parte degli artisti cinesi, di impostazione concettuale o espressionista, GongXin produce opere per un pubblico ampio, formalmente molto semplici e con un contenuto metaforico ed esistenziale che può essere apprezzato in ogni cultura.
My Sun, l'opera che verrà presentata a Video Village in anteprima italiana, viene esposta per la prima volta al Multi Media Digital Art Museum di Brisbane (Australia), all'interno del Millennium Monument; ha un impatto enorme sul pubblico e costituisce il primo riconoscimento ufficiale della videoarte cinese.
My Sun rappresenta un panorama di 12 per 3 metri (tre proiezioni affiancate), all'interno del quale si sviluppa la storia di un'umile contadina cinese. La donna che lavora nei campi si ritrova all'improvviso in un mondo fantastico: viene clonata infinite volte (l'esercito di donne tutte uguali richiama l'iconografia socialista e allo stesso tempo affronta il tema del rapporto tra massa e individuo), trova una misteriosa fonte luminosa (il sole, Mao nella mitologia rivoluzionaria), che fa presagire la scoperta di sublimi tesori…
La monumentalità e la particolarità di questo lavoro hanno spinto l'artista a cercare luoghi di presentazione non convenzionali, fuori dai musei e dalle gallerie, come i muri di vetro dell'High Tech Business Park di New Delhi.
Temi universali affrontati con un humour nero sono ricorrenti nell'opera di Wang GongXin, destinata ad un pubblico 'globale', anche se immersa nella tradizione cinese.

Nel media lounge verrà presentata una compilation di video dell’artista: Kara Oke, The Face, Fly. L’artista presenterà il suo lavoro in un “incontro con il pubblico” in Triennale il giorno 20 novembre alle ore 16.30.

Wang GongXin (Pechino, 1960) appartiene all'ultima generazione cresciuta in un clima politico ancora totalmente dominato dalla Rivoluzione culturale. La sua educazione accademica segue le direttive del Realismo Socialista. La vita e l'arte di GongXin subiscono una svolta radicale quando, nel 1986, vince una borsa di studio per frequentare corsi di arte a New York. Inizia un lungo periodo di studio e di riflessione, che lo porta a cambiare la sua concezione artistica e i mezzi di cui si serve, passando dalla pittura alle installazioni e ad opere più concettuali. Tornato a Pechino nel 1994, inizia ad occuparsi di videoarte. Nel 1995 realizza il suo primo video, The Sky of Brooklyn. Negli anni seguenti, fino al 1998, produce ben sette opere video (single screen, installazioni e performance).
Wang ha esposto in importanti mostre, festival e musei internazionali (1999 Revolutionary Capitals, ICA di Londra; 2001 Queens Museum of Art di New York; 2002 Biennale di San Paolo, Brasile e Gwangju Biennale, Corea; 2004 World Wide Video Festival, Olanda).