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Minnette Vári
Chimera - White Edition
(Sudafrica, 2001), installazione a 4 canali, 3 min. 32 sec. loop
I temi delle opere Minnette Vári sono indistricabilmente legati al recente passato del suo paese e al contesto socio-politico del Sudafrica. A 36 anni, Minnette Vári fa parte di una generazione di bianchi sudafricani che hanno vissuto la fine dell’apartheid, e che sono consapevoli testimoni delle forti contraddizioni della propria terra.
In Chimera l’artista parla della propria storia e cerca in qualche modo di reinterpretarla, scegliendo come soggetto il Voortrekker Monument, il Monumento ai Pionieri inaugurato nel 1949 come celebrazione del Nazionalismo Afrikaner, costruito per ricordare ai discendenti il significato e l’importanza della ‘Grande Marcia’, quando venne fatto un accordo che sancì la nascita della nazione Afrikaner.
Minnette Vári filma i 27 bassorilievi in marmo bianco dell’Atrio degli Eroi, che raccontano di eroismo, morte, conquiste dei Voortrekkers che lasciarono Cape Colony tra il 1835 e il 1854. Dai 92 metri di marmo emerge l’incarnazione della ‘Chimera’, mostro mitologico con la coda di serpente, il corpo di capra e la testa di leone. Minnette Vári anima queste immagini aggiungendo dettagli del proprio corpo denudato, il volto coperto da maschere, dando vita ad una processione monocroma di uomini ed animali che si confondono, in una visione onirica. L’artista descrive e sottolinea come questo racconto nel marmo, voluto per raccontare la storia, sia in realtà un modo distorto di raccontare e commemorare il passato. Il corpo dell’artista diventa metafora e simbolo politico e sociale: il leone simboleggia la tirannide e la dominazione, il corpo di capra, carico di sensualità, richiama alla mente qualcosa di diabolico e perverso, la coda di serpente rappresenta la corruzione dello spirito per mezzo della vanagloria e dell’orgoglio.
Queste scene sono proiettate su quattro schermi semi-trasparenti appesi al soffitto, a creare un ambiente il cui il visitatore si deve immergere, avvolto dalle voci dei turisti che Minnette ha registrato davanti ai bassorilievi. Le proiezioni passano dagli schermi alle pareti e il visitatore diventa parte delle scene.
Nel media lounge verrà presentata una compilation di video dell’artista: Alien, Oracle, REM, Mirage, The Calling. L’artista presenterà il suo lavoro in un incontro con il pubblico in Triennale il giorno 20 novembre alle ore 18.30.
Minnette Vári è nata a Pretoria nel 1968, e vive e lavora a Johannesburg. Nel 1997 si è laureata in arte all’Università di Pretoria. A partire dalla metà degli anni Novanta ha cominciato ad esporre i suoi lavori in Sudafrica, sia in mostre personali che in collettive, e all’estero, in Europa e in America. Nel 2001 il World Wide Video Festival di Amsterdam ha prodotto Chimera, grande videoinstallazione che ha contribuito a far conoscere l’artista a livello internazionale. Nello stesso anno l’artista è stata invitata, con un single screen su monitor, alla Biennale di Venezia. Nel 2004 il Kunstmuseum di Lucerna le ha dedicato un’ampia mostra monografica.
Le sue opere sono in numerose collezioni pubbliche e private, come quella della Development Bank of South Africa e la Hans Bogatzke Collection for Contemporary African Art (Germania).
www.wwvf.nl (archivio WWVF 2001 e WWVF 2003) | www.zieglergalerie.ch
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