have a question?





Anne Quirynen, An-Marie Lambrechts & Peter Missotten
Everything will be All Right
(Belgio, 1997) videoinstallazione a sei canali

Sei schermi trasparenti, simili a delle grandi vasche, formano una lunga fila. Sei persone addormentate fluttuano nell'acqua, seguendo una coreografia di William Forsythe. Il visitatore cammina lungo gli schermi, come se si trovasse in museo di storia naturale, e osserva questi strani esemplari della specie umana. Quando un brusco movimento percorre lo spazio, è come se qualcosa disturbasse queste creature ibernate. Ma non appena il movimento cessa, tutto torna alla solita fluidità. In un angolo dietro gli schermi si trova il custode, l'immagine in negativo della testa di Bill Forsythe, che ripete lentamente, senza soste: 'everything will be all right', 'tutto andrà bene…'.

L'antefatto di quest'opera è da ricercare nella storia The Way of the Weed (videoracconto di Peter Missotten). In The Way of the Weed il ricercatore Thomas si reca nel deserto per studiare la flora locale e per incontrare lo scienziato William F. (William Forsythe), che conserva in un laboratorio sotterraneo i risultati della sua lunga ricerca sul movimento e la crescita delle piante. Cercando di carpire i segreti di F., Thomas scopre in un bunker, chiuse in delle enormi vasche, delle creature umane in stato comatoso, che vengono 'nutrite' secondo i principi della crescita scoperti da William F.
F. ha immerso gli umani-pianta nelle vasche d'acqua e si è accorto che questi 'campioni' riprendono vita. I loro movimenti simili a passi di danza sono autistici, intervallati da lunghe pause. Per poter entrare in contatto con gli uomini-pianta, Thomas si immerge nella vasca con loro e ne imita i movimenti. Ma il ricercatore viene risucchiato da questa 'ricerca senza parole' e perde obiettività scientifica, nonostante gli sforzi per conservare freddezza metodologica; sembra entrare in contatto con una 'scienza' infinitamente più antica di quella che credeva di praticare. Thomas il ricercatore diventa lui stesso una pianta in movimento, incapace di rivelare il segreto racchiuso nel suo corpo.

Il videoartista belga Peter Missotten fonda nel 1994 De Filmfabriek, independent digital media art factory, centro specializzato in produzioni culturali multimediali e di video indipendenti. Oltre a realizzare documentari, CD-ROM e altri prodotti divulgativi, De Filmfabriek ha un forte legame con il mondo del teatro e della danza. Scenografie video e interattive sono state create da Missotten e dagli altri artisti della 'comunità' per registi famosi come Guy Cassirer del Zuidelijk Toneel. Everything will be All Right nasce dalla collaborazione con uno dei più importanti coreografi contemporanei: William Forsythe.

www.wwvf.nl (WWVF archivio 1997 - 2003)
www.filmfabriek.com