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Robert Guédiguian

Figlio di una tedesca e di un operaio armeno che lavora per la ferrovia, Robert Guédiguian nasce il 3 dicembre 1953 a Marsiglia, nel popolare quartiere dell'Estaque, un porticciolo circondato dalle fabbriche che gli impressionisti hanno reso celebre alla fine dell'Ottocento e che Guediguian definisce 'il quartiere più comunista di Marsiglia'. Il mondo che lo circonda da bambino e poi da adolescente gli resta nel cuore. Tutti i suoi film sono infatti ambientati a Marsiglia e tutti raccontano le storie degli operai del posto. E Guediguian ammette: "Quello è il mondo che mi emoziona, per cui lavoro. Quel mondo poi mi ha permesso di studiare all'università e quindi mi sono sempre sentito responsabile. Farò sempre film sugli oppressi, i poveri, i deboli, le vittime. Credo che questo sia il compito degli intellettuali e degli artisti".

Robert Guédiguian studia all'università di Parigi durante gli anni Settanta e lì entra in contatto con il regista René Féret, con il quale scrive le sue prime sceneggiature cinematografiche. Nel 1980 esordisce alla regia con Dernier été, che viene presentato al Festival di Cannes, ma il primo grande successo arriva soltanto nel 1997 con Marius et Jeannette. Il film, che ottiene unanimi consensi da parte della critica internazionale, racconta una storia d'amore tra poveri, con grande dolcezza ma non senza ironia.
Dopo Il posto del cuore (1998), Guédiguian realizza quasi contemporaneamente, nel 1999, A l'attaque e La ville est tranquille. Il primo racconta della lotta di un gruppo di operai contro la globalizzazione e contro l'invasione di una multinazionale, il secondo è un affresco della Marsiglia contemporanea con tante storie che si intrecciano per testimoniare che la città non è affatto tranquilla. Le due pellicole, pur prendendo spunto dalla stessa realtà sono molto diverse e lo stesso regista le commenta così: "Ne La ville est tranquille mostravo il mondo com'è, in A l'attaque mostro il mondo come vorrei che fosse. In alcuni momenti si devono fare film che chiariscono le cose e in altri si devono fare dei film per mostrare l'enorme complessità del mondo. L'importante è che un film sia esemplare, eccessivo nella via che sceglie". Nel 2002, Guédiguian dirige Marie-Jo et ses deux amours. Contemporaneamente prosegue la sua attività di produttore con la Agat Films & Cie di cui è socio e che realizza documentari e fiction per la televisione francese.